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Indicizzazione sui motori di ricerca: Facebook si prepara al grande pubblico?

Aggiornamento: in realtà il tweet preso come fonte non era corretto. La notizia riguardava, infatti, un box di ricerca di Windows Live Search che sarà disponibile all’interno di Facebook. Un modo per convincere gli utenti ad usare Facebook come pagina iniziale del browser? ;)

Prendete il resto dell’articolo come “mie considerazioni sui possibili vantaggi dell’indicizzazione di Facebook sui motori di ricerca”. ;)

Su Technoburger non ho ancora parlato di Facebook - se escludiamo la guida che sto preparando, ancora in costruzione (per gli aggiornamenti, vi consiglio di seguire il feed su Facebook).

Sul mio blog personale, comunque, mi ero già lamentato delle impostazioni di privacy troppo restrittive: anche volendo, non è possibile rendere i propri aggiornamenti su Facebook pubblici, e quindi indicizzabili dai motori di ricerca. Ma le cose, forse, stanno per cambiare. :)

Vengo a sapere infatti, dallo staff di WebEpoque (che ha partecipato al Web2.0 Expo Berlin), che in futuro Facebook renderà possibile l’indicizzazione del proprio profilo sui motori di ricerca (ovviamente dietro consenso).

Ho letto questa notizia solo su un post di Twitter di due ore fa… ma, sinceramente, spero che i programmatori di Facebook rendano l’indicizzazione possibile. Ok la regolamentazione sulla privacy, ma a mio avviso è una scelta (e responsabilità) che spetta anche all’utente:

  • scelta perché qualche utente (come me) potrebbe volere (o addirittura trarre vantaggio da) un eventuale traffico dai motori di ricerca che i propri update riceverebbero. E questi utenti hanno il diritto di poter modificare le impostazioni sull’indicizzazione.
  • responsabilità perché quell’utente che volesse comparire sui motori di ricerca deve conoscere la regolamentazione sulla privacy, comprendere i rischi ed evitare di pubblicare informazioni sensibili.

Chi può trarne vantaggio, dall’indicizzazione di Facebook?

  1. chi vuole promuovere sé stesso, per un qualsiasi motivo;
  2. chi vuole promuovere il proprio sito web, blog o attività:
    1. su Facebook è possibile inserire link ai propri siti web, nel proprio profilo;
    2. è possibile importare articoli (in questo caso, però, occhio ai contenuti duplicati: vi consiglio di usare un feed RSS parziale);
    3. è possibile creare dei gruppi (simili a dei forum) o delle pagine riguardanti il proprio sito o la propria attività, online o offline che essa sia.

D’altronde il problema della privacy esiste (da sempre) anche per i siti web tradizionali (il cui successo si basa proprio sulla visibilità sui motori), e i vari webmaster o blogger ne sono consapevoli (o, almeno, si spera): quindi, se un utente volesse ricevere traffico dai motori di ricerca anche su Facebook, perché impedirglielo? ;)

A proposito, su Facebook mi trovate come Andrea Romagnoli… se volete aggiungermi, ci risentiamo lì. ;)

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8 Responses to “Indicizzazione sui motori di ricerca: Facebook si prepara al grande pubblico?”

  1. Andrea Romagnoli Says:

    Aggiungo che, se alcuni contenuti venissero resi ricercabili, anche i gestori di Facebook ci guadagnerebbero di più, con la pubblicità. :)

  2. Danilo Says:

    Sicuramente un grande passo. Aspettiamo le novità

  3. Andrea Romagnoli Says:

    @ Danilo:
    A me piacerebbe anche un… che so, revenue sharing ;)

  4. mattia b Says:

    ti ringrazio intanto x aver riportato la notizia, ma devo intervenire per correggermi su quello che ho detto. Mi sono fatto prendere la mano da twitter. E mi scuso.. Quello che succederà in realtà è che gli utenti di facebook potranno utilizzare live search di microsoft per effettuare ricerche dal social network. Dovrebbe già funzionare negli stati uniti…
    Per quanto riguarda i presunti vantaggi dell’indicizzazione dei contenuti privati, non sono d’accordo. Penso che i nostri dati personali vadano tutelati il più possibile. I social network favoriscono già allo stato attuale il buzz marketing, cioè il passaparola. Che rimane lo strumento più efficace di promozione. Che unito alla pubblicazione di contenuti su altri mezzi come youtube e flickr permettono anche un ritorno in termini seo, di presenza nei motori di ricerca.

  5. Andrea Romagnoli Says:

    mattia b scrive:

    Mi sono fatto prendere la mano da twitter. E mi scuso..

    Tranquillo, avevo messo le mani avanti:

    Ho letto questa notizia solo su un post di Twitter di due ore fa…

    ;)

    (faccio comunque un piccolo update)

    mattia b scrive:

    Penso che i nostri dati personali vadano tutelati il più possibile.

    Anche io; però c’è qualcuno che su Facebook i dati personali non li condivide (io ad esempio lo uso come aggregatore di altri siti, e non ci pubblico contenuti originali proprio perché non sarebbero rintracciabili dai motori di ricerca) e, magari, dall’indicizzazione ne trarrebbe solo vantaggi. :)

    Ovvio che non sto parlando di un’impostazione di default, deve essere una scelta consapevole degli utenti.

    Poi facebook potrebbe rendere certi campi del profilo non disponibili, se si scegliesse di rendere i contenuti indicizzabili, oppure bloccare l’accesso agli spider su certe aree. Boh, io la vedo così (c’è anche da dire che lo uso come se fosse friendfeed)

    mattia b scrive:

    Che unito alla pubblicazione di contenuti su altri mezzi come youtube e flickr permettono anche un ritorno in termini seo, di presenza nei motori di ricerca.

    Ovvio! ;)
    Faccio un mezzo OT: gli elementi ripubblicati da siti esterni (flickr, blog, …) sono visibili solo sulla nostra bacheca (e non nella home degli altri utenti) o sbaglio? ;)

  6. mattia b Says:

    dici cose giuste, ma facebook ha la sua forza secondo me in aspetti diversi da quelli che tu evidenzi.
    Io stesso pubblico in bacheca i miei articoli, ma la funzione principale di facebook per me rimane quella di tenermi in contatto con amici che altrimenti perderei di vista. Non pubblico foto, ma mi piace ritrovarmi taggato in quelle degli altri utenti che conosco.
    Non mi pronuncio sull’indicizzazione di pagine ed eventi, ma posso dire che la visibilità dei link in bacheca ha una buona efficacia in termini di visite. Penso accada perché risulta visibile ad utenti per cui io, e il mio sito, abbiamo già una certa autorevolezza. Ci conosciamo, se non dal vivo, nella rete. Non credo che utilizzare facebook come un semplice aggregatore abbia senso per il motivo appena detto. Ad ogni strumento la sua funzione insomma..

  7. Franky Says:

    La pubblicazione di dati personali resta sempre una questione alquanto importante all’interno della rete: rendo pubblici o no i miei dati personali? Il dilemma è abbastanza inquietante se non trovasse una risposte nella stessa definizione: affidare i propri dati ad un gestore esterno permette si di essere meglio rintracciabili e conosciuti nella rete (ovviamente se è quello che desideriamo) ma implica anche dare i propri dati in gestione a un’azienda di cui non sappiamo nulla di ciò che fa.
    Mattia parla del rischio/vantaggio del buzz marketing, per me resta pur sempre problematico il fatto che questi SN gratuitamente ti offrono servizi e vantaggi a tutti i livelli che negarne l’esistenza sarebbe stupido, ma il non sapere che cosa ne facciano dei nostri dati personali resta ulteriormente altrettanto stupido.
    La rete che è sempre stata paventata come garante di un anonimato di facciata è lo strumetno più grande che abbiamo per permettere che la nostra privacy venga violata…
    torno a lavoro
    Franky;)

  8. Andrea Romagnoli Says:

    Con delle risposte così lunghe potremmo farci dei post… :mrgreen:

    mattia b scrive:

    Io stesso pubblico in bacheca i miei articoli, ma la funzione principale di facebook per me rimane quella di tenermi in contatto con amici che altrimenti perderei di vista.

    Sì, anche io la vedo così; ma se su Facebook dovremmo scrivere quello che facciamo al momento, e se quello che faccio io è pubblicare post sul blog, foto su flickr, video su youtube etc… perché i miei amici non dovrebbero saperlo? ;)

    Anche io lo vorrei usare per rimanere in contatto, ma a volte i miei amici non lo consentono - dipende molto dai tuoi contatti.

    Mi spiego meglio: molti miei amici usano facebook per accettare inviti e spammarli (cause, gruppi, …), come le catene di S. Antonio via email. In pochi commentano i miei stati o rispondono ai miei commenti. Vai nel loro profilo e trovi solo… cause. Non mi sembra rimanere in contatto questo (si chiacchiera poco); magari tu sei stato più fortunato, coi tuoi contatti. ;)

    mattia b scrive:

    Non credo che utilizzare facebook come un semplice aggregatore abbia senso per il motivo appena detto. Ad ogni strumento la sua funzione insomma..

    Beh, comunque Facebook lo consente (lo strumento di importazione RSS è “ufficiale”, non è neanche un’applicazione)… perché non unire le funzionalità? ;)

    Per il resto, mi trovi d’accordissimo: è un valido strumento per stringere nuove conoscenze, se affiancato, ad esempio, a dei blog o altri servizi. :)

    Franky scrive:

    La pubblicazione di dati personali resta sempre una questione alquanto importante all’interno della rete: rendo pubblici o no i miei dati personali?

    Beh, appunto, è una scelta. Io personalmente non fornirei dati troppo personali: Facebook è come se fosse una piazza, e non ci scriverei cose che non direi “in piazza” ;)

    Il filtro a monte deve essere sempre umano: spetta a noi decidere cosa pubblicare o meno. I giornali ne stanno facendo un gran problema con Facebook, ma, come sottolineavi tu, è un “problema” del web, in generale: già negli anni 90 era possibile aprire una paginetta html e scriverci i fatti propri.

    Ma succede anche nella vita reale: quante volte ci confidiamo con persone che poi spiattellano le nostre confessioni ai quattro venti? ;)

    Però magari stai parlando con uno un po’ di parte, visto che da tempo sta firmando i suoi post con “Andrea Romagnoli” piuttosto che “notoriousxl” (e ha messo il proprio nome anche nel tag title del proprio blog personale) ;)

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