I titoli dei post dei blog sono FONDAMENTALI per i motori di ricerca!
Prima ho dato un consiglio al mio amico (e neoblogger) Francesco riguardante l’importanza dei titoli degli articoli (post) di un blog, per i motori di ricerca (e, quindi, per ottenere più visite sul blog).
Nonostante ne abbia già parlato in passato (ad esempio, negli articoli “Ottimizzare il tag title di Blogger“ e “Tag title duplicati su Blogger/Blogspot“), ritengo opportuno riportare il mio commento anche qui… anche per approfondire un po’ il discorso sul title tag (il tutto, ovviamente, IMHO). Come usarlo? Quali errori evitare?
Il titolo del post attira l’attenzione degli utenti dei motori di ricerca
Quando cerchiamo qualcosa su Google, il risultato si divide sostanzialmente in 3 parti:
- Titolo: viene preso dal tag <title>…</title> del sorgente HTML della pagina - per quanto riguarda i blog, il tag title assume, di solito, una di queste 3 forme:
- [Nome del blog] + [Titolo del post];
- [Titolo del post] + [Nome del blog];
- [Titolo del post] da solo.
- Descrizione (o “snippet“): di solito viene presa dal meta tag description, oppure dal testo del post (viene preso l’estratto che risponde meglio alla ricerca dell’utente);
- URL: l’indirizzo del risultato (in verde).

Come vediamo, il titolo è sottolineato (essendo un link), ha un font più grande, e ha evidenziate in grassetto le parole che corrispondono alla ricerca dell’utente… e ci va a finire proprio il titolo dei nostri post. Il titolo che diamo ai post diventa quindi, sui motori di ricerca, l’elemento che attira di più l’attenzione.
E se attira di più l’attenzione, riceviamo più click, e quindi più visite dai motori di ricerca.
Il titolo del post aiuta il posizionamento dell’articolo sui motori di ricerca
Ma il titolo del post può portarci più visite dai motori di ricerca non solo perché attira di più l’attenzione, ma anche perché aiuta nel posizionamento del post (cioè, ad esempio, ad arrivare 4° piuttosto che 5° o 6° per una data ricerca).
Importante: far coincidere le parole del titolo con quelle cercate dagli utenti
Per capire l’importanza del titolo di un post (e come scriverlo) dobbiamo capire quando il titolo aiuta nel posizionamento sui motori di ricerca.
Leggiamo sui fattori del posizionamento 2007 del Forum GT:
Tra i fattori onpage più importanti. Nel 99% dei casi, se si punta al posizionamento per una keyword o keyphrase, questa deve trovarsi nel title tag
Cioè, riportando l’esempio nel mondo dei blog: se le parole cercate dall’utente sono contenute nel titolo del post, quel post potrebbe (uso il condizionale, con i motori di ricerca non si sa mai) posizionarsi meglio per quella particolare parola o frase cercata.
Come sapere in anticipo quali parole o frasi di ricerca useranno gli utenti, per trovare il nostro post? Qui ci vengono in aiuto degli strumenti statistici (come lo strumento per le parole chiave di Google Adwords, che per una particolare parola o frase inserita ci mostra in una tabella anche i sinonimi più utilizzati dagli utenti - e i risultati, e questo è molto importante, sono ordinabili per volume di ricerca), oppure la ricerca stessa di Google: se cominciamo a scrivere qualcosa, ci vengono mostrate le ricerche correlate più ricercate (cfr. Google Suggest).
Ma se sbagliamo il titolo di “prima pubblicazione”, non dobbiamo preoccuparci: possiamo sempre, in futuro, modificare il titolo del post (anche se i motori di ricerca ci metteranno un po’ a rileggere il titolo aggiornato).
In questo caso, consiglio la lettura di questo post: “Aumentare le visite al sito o blog con Google Webmaster Tools“.
Un altro motivo per far coincidere le parole del titolo con le ricerche degli utenti lo abbiamo visto prima: le parole che coincidono vengono formattate in grassetto dai motori di ricerca, e attirano di più l’attenzione!
Nota importante: a meno di avere fortuna, le parole chiave più ricercate sono le più competitive; se il nostro blog è abbastanza nuovo, o non è molto “forte”, difficilmente riuscirà a posizionarsi su Google per quelle parole. Meglio parole chiave meno ricercate, ma per le quali abbiamo più speranze di posizionarci!
Usare titoli descrittivi, ed evitare titoli sensazionalisti (da carta stampata)
I titoli dei giornali non vanno bene per il web; ancora peggio i titoli sensazionalisti, formati da uno o due termini, e/o i giochi di parole (per esempio, il titolo “Sk-y-andalo” usato dal mio amico e compaesano Andrea de “Il Liberale“).
I titoli sensazionalisti, infatti:
- non attirano l’attenzione dell’utente sul web: utente che viene sommerso da una marea di informazioni, e vuole trovare ciò che cerca, e subito (tradotto: vedere le parole che ha cercato evidenziate nel titolo dei post);
- non aiutano nel posizionamento: gli utenti usano frasi di ricerca semplici, non sensazionalistiche, né, tantomeno, giochi di parole: quanti utenti cercheranno, ogni giorno, la parola “sk-y-andalo” su Google?
Consiglio anche di evitare titoli troppo brevi: abbiamo a disposizione 70 caratteri (vedi sotto)… usiamoli tutti, per rendere il titolo più descrittivo (e con più parole chiave correlate) possibile!
Riprendendo l’esempio sopra, io avrei usato questo titolo: “Scandalo Sky, aliquota IVA del 20%: Berlusconi contro Murdoch!” (62 caratteri).
Evitare di scrivere più post con titoli uguali (o molto simili)
Vediamo perché sia meglio non scrivere più di due post con titoli molto simili (se non identici):
- Più pagine con gli stessi titoli entrano in competizione tra loro, per le stesse parole chiave, e nonostante esse provengano dallo stesso blog;
- Google (e altri motori di ricerca) dividono i risultati in pagine, con 10 link ciascuna; in ogni pagina, per una stessa parola chiave, mostra al massimo 2 post provenienti dallo stesso blog (il secondo leggermente indentato a destra).
Se scriviamo più post con lo stesso titolo, non riusciamo bene a stabilire quale comparirà nei risultati dei motori di ricerca. Inoltre, un giorno potrebbe comparire uno, un giorno un altro e un altro giorno un altro ancora.
Se tra i nostri obiettivi abbiamo quello di prendere link sui post, per fargli scalare la pagina dei risultati, in una situazione del genere i link potrebbero “sparpagliarsi” tra post diversi, che avrebbero meno forza rispetto ad un unico post che prenda tanti link. Non sarebbe una situazione ottimale.
Se proprio vogliamo, possiamo provare a scrivere un secondo post che concorra per le stesse parole chiave, sperando che esso compaia come “secondo risultato”, sotto quello principale. Ma, per quanto ho potuto notare, ci vuole del tempo prima che il secondo post appaia sotto il primo… e non è neanche detto che lo faccia.
Faccio un esempio. L’home page del mio blog personale è prima su Google cercando “blog ostra“. Ho allora creato una pagina più a tema (“I blog di Ostra“, in cui ho inserito l’elenco dei blog degli ostrensi), per provare a farla apparire come secondo risultato… ma ancora non ci sono riuscito (compare come secondo risultato cercando “blog di ostra”, ma non “blog ostra”).
Ridurre la lunghezza dei titoli: massimo 70 caratteri!
I motori di ricerca, nei risultati, troncano i titoli troppo lunghi, nascondendo intere parole considerate in eccesso. Parole che, quindi, non sono più utili ad attirare l’attenzione dell’utente dei motori di ricerca.
Come lunghezza di “sicurezza” considererei 70 caratteri, poiché sono quelli utilizzati da Google, il motore di ricerca più utilizzato (almeno in Italia). Inoltre inserirei le parole chiave più importanti il più a sinistra possibile, visto che Google, eventualmente, troncherebbe da destra verso sinistra; inoltre, l’ordine delle parole chiave nel titolo sembra essere un altro fattore di posizionamento.
Perché è inutile ripetere il nome del blog nel tag title (Branding)
Abbiamo visto che la lunghezza di “sicurezza” di un tag title è di 70 caratteri; è ovvio quindi che ripetendo, nel tag title di ogni post, il nome del blog i caratteri che abbiamo a disposizione per scrivere il nostro titolo efficace si riducono… di una quantità pari proprio alla lunghezza del nome del blog (compresi gli spazi e i segni di interpunzione).
E’ anche ovvio che, se siamo abituati a scrivere dei titoli piuttosto lunghi, il nome del blog, se posto (come è comunque consigliabile) alla fine, verrebbe comunque troncato… e non ci aiuta nel “branding”.
Quindi il mio consiglio è:
- Se siamo abituati a scrivere titoli brevi E il nome del blog è a tema con tutti i nostri post, possiamo valutare se lasciarlo o meno;
- Se i nosti titoli sono lunghi, o il nome del vostro blog non è a tema… rimuovetelo dal tag title senza indugio!
Rischieremmo inoltre di tagliare anche parole del titolo utili: quando Google decide di tagliare, potrebbe nascondere anche alcuni caratteri prima del 70°… insomma, nasconderebbe parole che senza il nome del blog non avrebbe tagliato.
Se vi interessa, ho parlato del branding in maniera un po’ più approfondita qui: “Aggiungere il nome del Blog nel titolo dei post? (Branding)“. Se invece vi interessa sapere come rimuovere il titolo del blog dal tag title dei post su Blogger o Wordpress, vi rimando alle due guide (entrambi molto semplici) che ho scritto in passato:
Riassumendo: il promemoria per creare un buon titolo
Poiché ho scritto molto, ritengo utile fare un promemoria coi punti da seguire per creare un buon titolo, sia per i lettori che per i motori di ricerca.
Un buon titolo deve:
- attirare l’attenzione;
- utilizzare le stesse espressioni con cui gli utenti cercheranno il nostro post sui motori di ricerca;
- essere descrittivo, non sensazionalista (né contenere giochi di parole);
- essere unico, non uguale a quello di altri post dello stesso blog;
- riassumere il post in non più di 70 caratteri.
Infine, se puoi, rimuovi il nome del blog dal tag title del post.
Si può intuire che scrivere buoni titoli, che rispettino tutti e 5 i punti, non sia così facile e che, soprattutto, sono richiesti un po’ di tempo e di attenzione. Ma ne vale la pena: come dice il W3C, il titolo è l’elemento più importante di una pagina web! ![]()
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November 13th, 2009 at 10:39 am
Io ho sempre usato un metodo ‘personale’.
Per esempio: quando devo scrivere di un cercto rgomento mi faccio questa domanda: io , se dovessi andare a cercare quell’argomento su Google, quali parole digiteri?
Sono proprio quelle parole che io uso come titolo, certo, cercando di dargli un senso che può essere percetìpito come tittolo.
La cosa sembra funzionare abbastanza bene, visti i risultati.
Sperando di essere stato capito, Vi mando un saluto ed un apprezzamento ad uno dei ìBlog tecnici’ che più stimo.
March 18th, 2010 at 12:10 pm
Gentile signore. ho 73 anni. Un giovane mi ha costruito il blog sandrovivan.wordpress.com grazie al quale trascorro qualche piacevole ora.Nella pagina ” le mie osservazioni” compresa negli allegati al blog
tra i quali vi sono la bacheca e le statistiche del blog,
sono riportati gravi insulti a me, insulti che vorrei cancellare dalla predetta pagina.Come posso fare? Il mio giovane amico non lo sa, e io di computer so e capisco ben poco. Mi scuso per il disturbo e la saluto con stima.