Decreto di intercettazione e obbligo di rettifica: i blogger sono in pericolo?
Aggiornamento: è stato approvato il decreto di intercettazione
Aggiornamento 2: un’ulteriore precisazione da parte di Valentino Spataro sull’obbligo di rettifica. La parte che si sente offesa può spedire una rettifica al proprietario del sito web. Se questi non la pubblica entro 48 ore, la parte offesa può rivolgersi al Corecom, che anzitutto verificherà la veridicità della verifica, e poi ordinerà al proprietario di pubblicare la rettifica entro 24 ore. Se non lo fa… cavoli suoi (leggi sotto)
Un post veloce veloce che però farà poco piacere ai blogger e a chiunque pubblichi dei contenuti online: il governo ha posto la fiducia sul disegno di Legge in materia di intercettazioni. “E che c’entra con Internet e i blog?”, direte voi?

(foto di De Balie)
C’entra eccome: il provvedimento prevede un maxi emendamento, riguardante l’obbligo di rettifica per tutti i siti web (blog amatoriali compresi, quindi). In breve funziona così:
- si scrive, sul proprio sito o blog, qualcosa che non fa piacere alla persona A;
- la persona A ci richiede di rettificare quello che abbiamo scritto, nei modi che più le fanno piacere;
- si hanno 48 ore di tempo per pubblicare la rettifica, altrimenti si paga una sanzione pesantissima: tra i 15′000′000£ e i 25′000′000£ (lire).
L’assurdo è, che ancora una volta, si sta tentando di applicare delle leggi sproporzionate al mondo dei blog e dei siti amatoriali: basta pensare che la multa è la stessa che dovrebbe pagare una testata giornalistica cartacea.
Non diffamare è giusto, ma qui si esagera; come dice Valentino Spataro, siamo costretti a pubblicare la rettifica in ogni caso, anche qualora fosse infondata o addirittura falsa (e già qui sfioriamo il ridicolo).
Inoltre 48 ore di tempo sono troppo poche per un blogger amatoriale: potrebbe essere sufficiente qualcuno che (per un qualsiasi motivo) ci abbia inviato una richiesta di rettifica (anche infondata), e un periodo di lontananza dal blog superiore alle 48 ore, per essere passibili di una multa di 25 milioni delle vecchie lire. Non tutti i blogger amatoriali possono permettersi uno smartphone e una connessione internet mobile per avere sotto controllo la posta e il blog 24 ore su 24…
“Ma i blog tecnici dovrebbero essere al sicuro… chi vuoi che si diffami, in un blog tecnico?”
Neanche un blog tecnico (come questo) potrebbe essere al sicuro. Anzitutto, si può fare una recensione negativa di un hardware o di un software, e il produttore (o chi per lui) potrebbero inviarci la richiesta di rettifica.
Inoltre, l’annosa questione della responsabilità del blogger riguardo i commenti. Qualsiasi lettore (anche anonimo) potrebbe decidere di lasciare un commento diffamante verso chicchessia… ok, cavoli suoi (la polizia postale risalirà al suo IP), ma potrebbe essere avviata un’azione legale nei confronti del titolare del blog per negligenza.
E quali saranno i rapporti tra responsabilità per negligenza e l’obbligo di rettifica? Ancora non si sa nulla, ma qualora il decreto venisse approvato anche al senato, boh… io non sono ottimista. Moderazione dei commenti obbligatoria insomma, e niente più discussioni in tempo reale.
Non voglio dilungarmi: non sono un esperto in questo campo e ho voluto riportare la notizia solo per diffonderla, nel mio piccolo (visto che su FriendFeed se la sono cagata in pochi - bah). Termino l’articolo riportando i link a fonti e approfondimenti (oltre a quelli già inseriti all’interno del post):
- Censura: obbligo di pubblicare rettifiche entro 48 su internet. Pesanti sanzioni (discussione su Friendfeed in cui ho letto per la prima volta dell’obbligo di rettifica)
- Il Governo pone la fiducia sulle norme in materia di intercettazioni: la Rete sarà meno libera
- Il maxi emendamento che cambierà l’informazione in Rete
- I bavagli veri passano, mentre la rete si gingilla con la falsa notizia del D’Alia approvato
- Cosa c’entrano i blog con le intercettazioni?
- Lavori parlamentari – 2 segnalazioni
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June 11th, 2009 at 9:55 am
Si preannunciano tempi veramente foschi…
June 11th, 2009 at 1:15 pm
@ Francesco De Paolis:
Peggio che foschi, ci stanno togliendo ogni motivo per rimanere in questo paesino…
June 11th, 2009 at 2:28 pm
A chi si applica questa legge? A chi, residente in Italia, tiene un blog o al server su cui è ospitato o in base a quale altro criterio? Perché per quanto insulso possa essere il blog, un po’ mi cago addosso. Soprattutto visto il periodo di vacanze che si sta avvicinando…
June 11th, 2009 at 2:33 pm
Piano piano mangiano tutto, e la cosa triste è che in molti non se ne accorgono o fanno finta di non accorgersene per tiraculismo
June 11th, 2009 at 2:49 pm
@ Daniel:
Da quanto ho capito, il blogger è responsabile dei suoi contenuti (temo)
E in parte anche dei commenti che riceve (vedi la responsabilità per negligenza)
paz83 scrive:
hai detto bene
June 11th, 2009 at 3:41 pm
Ci stanno sempre a provare.
Il problema è proprio l’ambiguità: ci sono tante cose che pur non essendo diffamazioni potrebbero “non fare piacere”. E il confine con la diffamazione è già stato stabilito dalla legge e ha le sue procedure.
Poi se vogliono trasformare in diffamazione anche una opinione avranno un gran daffare perché a ’sto punto le affermazioni di certi politici potrebbero non fare piacere a tanti. E allora come la mettiamo?
June 11th, 2009 at 4:22 pm
recenso - Recensioni à Go Go scrive:
Il problema è che, anche se tu non hai fatto diffamazione, e la rettifica è falsa, tu comunque la devi pubblicare a) entro 48 ore b) senza modificare, commentare o rispondere al testo della rettifica.
Bello eh?
June 11th, 2009 at 4:48 pm
Eh già, è da scellerati, come al solito si fanno le leggi ad personam
June 11th, 2009 at 4:48 pm
Quindi potrei incassare anche io 12.000 euro da Di Pietro ?
http://antikom.myblog.it/archive/2009/03/17/mister-1-la-bufala-contro-berlusconi-sul-blog-di-di-pietro-s.html
June 11th, 2009 at 5:24 pm
@ Mariasol:
Se vuoi, prova
Comunque non volevo farne un discorso politico, questo maxi emendamento lede tutti, blogger sia di destra che di sinistra… e anche, come ho sottolineato sopra, blog o siti che non hanno nulla a che fare con la politica.
Chiunque può richiedere la rettifica su un qualsiasi argomento, anche qualora la rettifica fosse senza fondamento o falsa. E non lo dico io, ma uomini di legge piuttosto affermati sul diritto per il web (trovi tutti i link sopra)
June 11th, 2009 at 5:26 pm
Sì ma anche se la rettifica è falsa chi legge capisce…
@Mariasol se le leggi valgono per tutti la si deve applicare anche nell’altro senso. Hai voglia di sanzioni.
Solo che non si capisce se ha anche valore retroattivo.
June 11th, 2009 at 5:43 pm
recenso - Recensioni à Go Go scrive:
(sempre da quanto ho capito) possono chiedere la rettifica per qualsiasi contenuto in rete - Valentino Spataro afferma anche che questo valga per quanto scritto su Twitter, ad esempio
June 11th, 2009 at 7:23 pm
E quindi come funzionerebbe: un blogger scrive “X ce l’ha piccolo così” riceve la richiesta di rettifica e scrive “Rettifico: mi è stato comunicato che X non ce l’ha piccolo così”. Sai le risate?
June 18th, 2009 at 10:55 pm
[…] nella giornata dell’11 Giugno (giorno in cui ho pubblicato l’articolo sull’obbligo di rettifica, che ha avuto un discreto successo nei […]
June 23rd, 2009 at 1:44 am
Ma esiste anche la rettifica della rettifica ?
Altrimenti è anche semplice sgamare la legge: scrivo il post e poi me lo auto-rettifico, se questi non è più rettificabile …. ho fatto bingo !
July 6th, 2009 at 6:24 pm
Mi sembra che la legge sia giusta, anch’io ho un blog, ma non temo certo di dover subire “rettifiche” di sorta, Il blog di Grillo che è politico e offensivo al 100% dovrebbe essere avvisato che se non la pianta di scrivere e far scrivere cavolate ai suoi aficionados, è meglio che chiuda e ne vada ad aprire uno in Papuasia, ha proprio rotto con le sue ingiurie da “donnina” con le mestruazioni!!
July 6th, 2009 at 6:34 pm
@ franz43:
Per quello che dici di Grillo potresti anche aver ragione, rispetto il tuo parere.
Anche io non temo richieste di rettifica, però la certezza non ce l’ho … io per esempio non tratto di politica, magari ogni tanto faccio una recensione: e se questa fosse negativa ? E se il produttore dell’apparecchio chiedesse una rettifica ?
Io non so di cosa parli nel tuo blog (non hai messo link) certo se parli di te e dei tuoi sentimenti magari nessuno mai ti chiederà una rettifica … in altri ambiti credo che sia più reale e concreta la possibilità che ciò accada.
Saluti.
July 6th, 2009 at 7:44 pm
@franz43
vista l’età che hai direi di smetterla pure tu con la storia delle donnine con le mestruazioni e prenotare anche tu un blog in papuasia , altro che rettiifiche
una donna con le mestruazioni
July 6th, 2009 at 7:49 pm
e per le ingurie vedi cosa hai appena detto al 50% dei lettori.
ne abbiamo piene le scatole di essere tirate in ballo con ingiurie degli “ometti” con l’andropausa
July 10th, 2009 at 12:43 pm
[…] la rettifica (da parte di chiunque) di qualsiasi cosa ci sia in un sito. Maggiori informazioni qua e […]
July 14th, 2009 at 11:44 am
[…] Su Technoburger […]
July 14th, 2009 at 6:41 pm
[…] Technoburger: i blogger sono in pericolo? […]
July 14th, 2009 at 8:39 pm
IO CHIEDO L’IMMEDIATA RETTIFICA DI QUESTO ARTICOLO, DATO CHE LO RITENGO UN MEZZO PER UN’INFORMAZIONE ERRATA E DI PARTE , DELETERIO NEI CONFRONTI DI CHI STA PROPONENDO IL NUOVO EMENDAMENTO.
Notor… ha 48 ore di tempo…. muauauuaahahahaaahahahahahahhaha
July 15th, 2009 at 7:44 pm
Mi sa che che tu e Spataro avete preso una cantonata.
Il DDL equipara in modo chiaro i siti informatici alla stampa, non alla TV.
August 22nd, 2009 at 5:12 pm
Stanno tentando di fare di tutto per cercare di imbavagliare internet. Non potendo partire alla grande, partono da cose relativamente piccole a cui non si può dire di no. La diffamazione.
Poi se anche questo commento può essere considerato diffamatorio, chiudo baracca e burattini e me ne vado a vivere in qualche paese dove lo stato non esiste nemmeno.
September 18th, 2009 at 9:26 am
Ciao a tutti,
condivido appieno gran parte di quanto scritto, solo mi è venuto un dubbio:
in ogni questione atta poi a determinare una qualunque sanzione, le comunicazione che hanno valore giudiziario sono quelle fatte a mezzo raccomandata o in qualche modo depositate presso un entità preposta (es: un notaio, un avvocato,…) che si curerà di notificare la comunicazione al destinatario.
Quindi il discorso delle 48 ore che sono troppo poche non sta in piedi; mi spiego meglio, se io prendo una multa ma non mi viene fatta la contestazione immediata (ovvero il vigile non mi ferma sul posto e mi consegna il verbale), mi arriverà dopo un certo tempo la notifica a casa a mezzo posta raccomandata che mi imporrà di pagare entro 30 o 60 giorni la sanzione oppure fare un ricorso. Se non pago e non faccio ricorso alllora incorro in provvedimenti ben peggiori, ma la comunicazione mi è arrivata a mezzo raccomandata, non per email. Le email non hanno nessun valore legale quindi nessuno ci imporrà di pagare per una richiesta di rettifica spedita per email (o piccione viaggiatore che sia); con la posta certificata allora cambia tutto, ma si avrà la certezza che il destinatario avrà ricevuto il messaggio nei tempi previsti.
Il discorso sulla libertà di stampa poi è un’altra cosa ancora e va difesa a tutti i costi, ma un po’ di regolamentazione online ci deve essere anche per i blog amatoriali, perchè se io esco in strada e diffamo il salumiere che cammina per strada quello mi può denunciare, quindi è giusto che possa farlo anche su internet! Se poi le basi della denuncia si dimostrano infondate allora il salumiere pagherà le conseguenze. Poi basta un po’ di correttezza nella forma, se io scrivo la mortadella di quel salumiere è schifosa (sono passibile di denuncia se la mortadella fa veramente schifo), se invece scrivo “la mortadella di quel salumiere a me fa schifo” allora è una libera espressione del mio pensiero, non un’affermazione atta a diffamare pertanto nessuno mai mi chiederà di pagare per aver scritto una roba del genere.
Chiaro il concetto?
Ad esempio potrei scrivere “a me questo decreto fa schifo” anche se ritengo che si debbano introdurre delle leggi in materia.
E sarei tutelato.
E comunque ripeto, tutte le comunicazioni vanno certificate!
January 8th, 2010 at 12:57 am
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