Invia i trackback invece di commentare i blog altrui, per aumentare le visite sul tuo!
Ti capita spesso di:
- leggere articoli interessanti di altri blogger e di lasciare lunghi commenti;
- non trovare argomenti per scrivere sul tuo blog? (ricordo che più articoli si scrivono, più visite dai motori di ricerca si possono ricevere…)
Allora i trackback, una funzionalità integrata in Wordpress e in altre piattaforme di blogging, uniti alla “tecnica” (se proprio vogliamo chiamarla così) che ti sto per illustrare, fanno al caso tuo!
Cosa sono i trackback?
Provo a spiegarli in maniera semplice; per una definizione più esauriente, ti rimando alla definizione di Trackback su Wikipedia.
In parole povere, un trackback è un “commento” a distanza: se in un tuo post “A” inserisci un collegamento ad un altro post “B”, nei commenti del secondo post (”B”) apparirà il link al tuo post (”A”), con un breve estratto del tuo articolo (di solito, è il testo in prossimità del link che hai dato a “B”).
Insomma, invece di commentare un articolo di qualcun altro, puoi scrivere un post sul tuo blog: le tue opinioni verranno comunque rese note a chi legge i commenti dell’articolo originale (e all’autore stesso) proprio grazie ai trackback.
I vantaggi dei trackback: perché usarli al posto dei commenti?
I trackback hanno un unico svantaggio: sono un po’ più impegnativi dei commenti, perché, anziché commentare sui blog degli altri, dovrai scrivere ogni volta un articolo sul tuo blog.
Ma, a parte questo, la “tecnica” di scrivere un post sul proprio blog e lanciare un commento automatico con i trackback ha solo vantaggi:
- scriverai più post sul tuo blog: più pagine avrai indicizzato sui motori di ricerca, più visite potresti ottenere;
- inserirai un link in uscita a tema nel tuo post: questo contribuirà a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca del tuo post, in quanto i link in uscita a tema sono un fattore di posizionamento;
- aumenterai la fidelizzazione dei tuoi lettori, che non potranno che gradire il fatto che segnali articoli interessanti di altre persone, piuttosto che scrivere sempre e solo i tuoi pensieri.
- potrebbero farti stringere un’amicizia con l’autore dell’articolo originale: di solito viene apprezzato molto di più un link che un semplice commento.
Contribuirai anche a migliorare il posizionamento dell’articolo originale sui motori di ricerca: insomma, è una situazione win-win, dove tutti ne traggono vantaggio.
Ovviamente, la “tecnica dei trackback” non sempre è applicabile…
- il post che vuoi commentare potrebbe essere non a tema col tuo sito;
- potresti avere poche cose da dire su quell’argomento: a quel punto, meglio lasciare un commento piuttosto che scrivere un post breve (ma potresti sempre pensare di aprire una categoria “mini post”…);
- potresti non essere in grado di inviare il trackback, a causa di limitazioni tecniche.
Puoi vedere un’applicazione “pratica” di questa tecnica nell’articolo “Creare Widget per siti o blog: valido strumento di link baiting?”, in cui commento a distanza un post di Lafra.
Per quanto riguarda altri vantaggi dei trackback, puoi leggere un mio vecchio articolo: “I vantaggi dei trackback o pingback: perché inviarli?”. Per le “limitazioni tecniche”, leggi il prossimo paragrafo.
Quando non è possibile inviare trackback (ed eventuale soluzione)
Molte volte ti sarà impossibile inviare i trackback. Per l’invio dei trackback (o pingback, cioè trackback automatici) sono richieste infatti due condizioni:
- la piattaforma che gestisce il tuo blog deve essere in grado di inviare i pingback;
- la piattaforma che gestisce il blog che vai a linkare deve essere in grado di accettare i trackback (di solito viene riportato il “link per il trackback”, come su Wordpress e Movable Type).
Nel primo caso la soluzione è semplice: devi utilizzare servizi online per inviare trackback manuali. Quindi, se usi Blogger, corri a visitare il link!
Se, invece, il blog che vai a linkare non supporta il trackback, c’è poco da fare. Al limite, puoi scrivere tu stesso un commento nell’articolo originale, inserendo il link al tuo articolo, ma occhio a non fare SPAM (in caso, togli l’http:// dal link del tuo post, per rendere il link non attivo).
Hai qualcosa da aggiungere? Prova a scrivere un post sul tuo blog e a lasciare un trackback su questo (ecco l’indirizzo), in modo da provare subito anche il modulo per l’invio dei trackback! ![]()
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January 8th, 2009 at 10:07 am
Ciao, grazie per l’articolo, che spiega in modo esauriente cosa sono i trackback. Sicuramente i trackback sono un’ottima risorsa, ma a mio avviso non sostituiscono i commenti, piuttosto sono due cose - concettualmente - differenti:
- il trackback linka due risorse a tema fra due URL differenti
)
- il commento è uno strumento di discussione, che serve a sviluppare nuove argomentazioni in base al post di partenza
( che poi il commento venga usato anche per ottenere backlink… eh eh
Mi permetto di segnalare un articolo che ho scritto come guest post su Blographik.it, che tratta proprio l’argomento:
http://www.blographik.it/2009/01/08/scopri-questi-5-consigli-utili-per-lasciare-commenti-su-altri-blog/
Grazie, e buon blogging & trackbacking (si può dire??)
- Nicola by NBWeb.it
January 8th, 2009 at 2:24 pm
NBWeb.it scrive:
Ciao Nicola, grazie a te per il commento: fa sempre piacere essere commentati da esperti del settore!
NBWeb.it scrive:
Quello che volevo intendere nel post (e mi accorgo solo adesso, rileggendo, di non essere stato abbastanza chiaro: devo smetterla di scrivere alle 2 di notte)
è che il post che invia il trackback può essere usato proprio per allargare la discussione. Un post, cioè, che contiene quasi gli stessi contenuti del commento che avremmo scritto.
Ovviamente, un post di questo tipo sarà meno completo di un post “tradizionale”, in cui, di solito, si esaurisce l’argomento di conversazione - mentre qui si rimanda il lettore all’articolo originale (con un link che non è un semplice “fonte:”, ma una lettura obbligata per comprendere il discorso), e il nostro post aggiunge solo le nostre considerazioni.
Riprendo l’esempio di questo post: Widgets Marketing: successo o flop?
Invece di commentare direttamente sul blog originale con un
… ho scritto un post sul mio blog:
Da un punto di vista “semantico” il commento (che avrei scritto) e il post+trackback (che invece ho scritto) mi sembrano molto simili… e anche da un punto di vista “funzionale”: il mio intervento compare comunque nei commenti del post originale.
L’unico limite che vedo è l’assenza del gravatar, che contribuirebbe ad attirare l’attenzione sul nostro intervento.
NBWeb.it scrive:
Post stupendo!
Spero di ricordarmi di citarlo qualora dovessi parlare di “commenti sui blog”
NBWeb.it scrive:
Sì sì, penso si possa dire tranquillamente! Buon trackbacking anche a te…
PS: con questo post ho voluto dare anche una “tirata d’orecchi” alla blogosfera attuale, che usa poco i trackback (preferendo scrivere post alla “so tutto io”, a volte senza neanche citare la fonte)
January 8th, 2009 at 3:33 pm
Ciao Andrea
grazie per la risposta e complimenti per la esauriente spiegazione, ora è davvero molto molto chiaro
mi trovi d’accordo al 100% sulla “ritrosìa” all’uso del backtracking, ma per fortuna mi accorgo che come te (e come me) la pensano anche altri blogger autorevolissimi: Maestro Alberto ne parlava proprio in un suo post ( purtroppo non riesco rapidamente a trovarlo per linkarlo
)
i trackback - se usati bene - sono un’ottima risorsa: il web è nato grazie ai link, e quindi noi webmaster e blogger che (in modo un po’ altisonante, ma permettimi di dirlo) ogni giorno lavoriamo all’interno del web stesso, “abbiamo il dovere” di citare fonti esterne se ciò arricchisce ( semanticamente, e non solo dal lato SEO
) una discussione
morale: io sono pro-trackbacking
creiamo un “club dei trackbacker”?
buon lavoro
January 8th, 2009 at 3:51 pm
NBWeb.it scrive:
Poi molti si lamentano perché non sanno più cosa scrivere sul proprio blog…
NBWeb.it scrive:
Beh, i link esterni sono l’ennesima dimostrazione di come i motori di ricerca privilegino ciò che sia utile per i lettori
NBWeb.it scrive:
Su Facebook?
NBWeb.it scrive:
Altrettanto a te!
January 8th, 2009 at 4:46 pm
Andrea Romagnoli scrive:
Accidenti che idea

Lo facciamo sul serio?
January 8th, 2009 at 5:46 pm
NBWeb.it scrive:
Come lo utilizziamo (e sfruttiamo) però, per non fare il solito “Quelli che usano i trackback”?
January 8th, 2009 at 6:25 pm
@ Andrea Romagnoli:
già… si potrebbe fare un elenco di risorse utili, da usare per i propri trackback… ad esempio un “elenco settimanale” in base ai topic, dove ogni partecipante attinge argomenti attinenti da trakkare… non so, sto ragionando ad alta voce…
January 8th, 2009 at 6:30 pm
@ NBWeb.it:
Questo è il mio profilo su Facebook: http://www.facebook.com/people/Andrea-Romagnoli/1308408372
Se vuoi aggiungimi, continuiamo a parlarne lì
January 20th, 2009 at 3:41 am
[…] Invia i trackback invece di commentare i blog altrui, per aumentare le visite sul tuo! 0 […]
April 23rd, 2009 at 12:30 pm
A proposito di widget sapresti consigliarmi qualche soluzione per creare qualcosa come un blogroll o links utili per poter scambiare links senza dover inserire immagini o lunghi testi?
ciao
paolo
April 23rd, 2009 at 2:39 pm
@ paolo:
(non c’è già il blogroll nativo di wordpress, con tanto di widget per le sidebar?) 
Non ho capito la domanda
April 24th, 2009 at 10:08 am
Purtroppo non sono ancora molti quelli che accettano i trackback.
April 24th, 2009 at 8:37 pm
@ Franz:
Già, Blogger supporta i link a ritroso, ma si basa su Google Blog Search che non è precisissimo.
September 24th, 2009 at 12:22 am
[…] un nostro commento… il discorso è molto simile a quello che ho fatto sul post “Trackback: come usarli per aumentare le visite sul blog“). In questo […]
March 8th, 2010 at 10:52 am
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