Internet Explorer, concorrenza sleale: l'UE accusa di nuovo Microsoft Scrivi un commento!

Concorrenza sleale di IE: l’Unione Europea accusa di nuovo Microsoft

L’Unione Europea accusa di nuovo Microsoft (dopo la multa di 899′000′000€ dell’anno scorso) di fare concorrenza sleale preinstallando Internet Explorer in Windows: in questo modo la maggior parte degli utenti, trovandosi un browser già installato nel proprio sistema operativo, non si preoccuperà di scegliere (eventualmente) delle alternative.

Potete trovare maggiori informazioni sul sito della BBC (Microsoft is accused by EU again); io ritengo che l’accusa sia giusta… ecco perché.

Osservazione: “Anche Apple e Ubuntu preinstallano Safari e Firefox nei loro sistemi operativi…”

Ieri sera Traffyk (in chat) fa un’osservazione: “Ma anche Apple preinstalla Safari sui Mac… e Canonical installa Firefox su Ubuntu”. Sebbene l’osservazione sia corretta, non giustifica il comportamento di Microsoft, perché:

  1. Microsoft fa un abuso di posizione dominante: Windows è molto più diffuso di Mac OS X o Linux. Mac OS X e Linux non contribuiranno a pubblicizzare in maniera significativa i loro browser preinstallati, mentre Windows, proprio a causa della sua diffusione, dà un enorme vantaggio a IE, nella “guerra dei browser”;
  2. Safari e Firefox sono disinstallabili, mentre Explorer affonda le proprie radici nel sistema operativo a tal punto da non essere (facilmente) rimovibile. L’utente se lo ritroverà sempre tra i piedi, e molti si domanderanno: “Perché usare un altro browser, quando sono comunque costretto a tenermi Explorer?”
  3. Canonical preinstalla un software open source, e non trae un vantaggio (diretto) dal pubblicizzare Firefox.
  4. Microsoft, preinstallando Explorer su Windows, ha già fatto fuori Netscape, anni fa. Vogliamo permettergli di ripetere lo stesso giochetto?

Microsoft Internet Explorer ha danneggiato, in passato, gli standard Web

Se un browser è il più diffuso, gli sviluppatori Web si concentreranno ad ottimizzare i propri siti solo per quel browser. E se quel browser dovesse utilizzare degli standard proprietari (non conformi al W3C) che succederebbe?

Quello che è già successo in passato: siti web consultabili solo con Internet Explorer, che non funzionavano con altri browser (o, addirittura, con altri sistemi operativi).

Sebbene qualche sito non compatibile esista ancora, il successo di Firefox ha costretto molti sviluppatori web a creare siti interoperabili, che rispettassero gli standard; chiara dimostrazione di come ogni forma di monopolio sia da evitare… anche sul web.

Vogliamo tornare ad essere costretti all’utilizzo di IE?

La concorrenza tra browser fa bene anche ad Explorer

Abbiamo visto come, sempre a causa di Firefox, Microsoft sia stata costretta a migliorare Internet Explorer, col passaggio dalla versione 6 alla 7.

Ma, prima dell’avvento di Firefox, abbiamo visto come si è comportata Microsoft. In una condizione di monopolio, in cui il suo Internet Explorer non aveva concorrenza, la Microsoft non era affatto interessata a migliorare il proprio browser: sono passati 5 anni prima che venisse rilasciata la versione successiva di Internet Explorer 6.

Inoltre, in una guerra tra browser anche la velocità di rilascio degli aggiornamenti di sicurezza viene usata come un parametro di valutazione. Ma, essendo l’unica protagonista di questa guerra, Microsoft si è dimostrata piuttosto pigra, nel correggere il proprio browser.

Questo per l’utente finale ha significato due cose:

  1. dover usare un browser mediocre e scomodo;
  2. rischiare di infettare il proprio PC con virus o trojan, navigando su siti web malevoli.

Impedire alla Microsoft di preinstallare il proprio browser significa quindi costringerla anche a sviluppare un Internet Explorer migliore (in modo che gli utenti lo scelgano al posto delle alternative)… e costringere le alternative, in un circolo vizioso, a migliorarsi a sua volta. ;)

Quale sarebbe una possibile (e giusta) soluzione?

Secondo me, la soluzione ideale (e non solo per Windows, ma anche per tutti gli altri sistemi operativi) sarebbe quella di presentare, al primo login dell’utente sul proprio sistema, una finestra di dialogo che gli permetta di scegliere quale browser scaricare e installare. Dando poi la possibilità all’utente di disinstallarlo, qualora dovesse cambiare idea.

Microsoft avrà 8 settimane di tempo per rispondere all’accusa; lo farà, o sarà disposta a pagare di nuovo quasi un bilione di dollari, pur di mantenere il primato di Internet Explorer? ;)

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12 Responses to “Concorrenza sleale di IE: l’Unione Europea accusa di nuovo Microsoft”

  1. eldo Says:

    Credo che sia giustissimo offrire prodotti alternativi e compatibili tra di loro.
    In questo modo ci sarebbe la giusta concorrenza e anche lo stimolo a perfezionare,ognuno, il proprio prodotto.
    Credo sarebbe importante, come primo passo, creare un programma che possa ripulire perfettamente il computer dal programma in oggetto.
    Non sono un esperto e spero di non aver detto amenità.:)

  2. Andrea Romagnoli Says:

    eldo scrive:

    Non sono un esperto e spero di non aver detto amenità.:)

    No, anzi… ti ringrazio per aver espresso il tuo punto di vista! ;)

    eldo scrive:

    Credo sarebbe importante, come primo passo, creare un programma che possa ripulire perfettamente il computer dal programma in oggetto.

    È possibile farlo con metodi non ufficiali: http://www.megalab.it/2185/
    Sarebbe una mossa onesta da parte di Microsoft quella di sviluppare un uninstaller ufficiale; ancora più onesto, secondo me, è far scegliere all’utente quale browser installare al primo login, come ho detto nell’articolo.
    Molti utenti non verrebbero a conoscenza, infatti, né dell’uninstaller, né dell’ESISTENZA di altri browser, oltre Internet Explorer. (mi riferisco a quegli utenti per i quali internet = icona di IE) ;)

  3. Mondonauta Says:

    beh, M$ cmq in qualke modo obbliga a mantenere installato internet explorer con almeno un altro programma che è Windows Live Messenger

    mi rendo conto che ci sono altri programmi compatibili con MSN ma gran parte dell’utenza è notevolmente attratta da tutte quei “gingilli luccicosi” che MSN live offre e non è un caso che MSN necessita IE :-)

  4. LuSio Says:

    Uso Ubuntu da anni ma questa volta sono d’accordo con Microsoft.

    Safari e Firefox sono preinstallati su altri OS così come lo è Internet Explorer su Windows. Che significa la differenza di diffusione degli OS???

    L’essere leader del mercato per un’azienda significa limitare la propria libertà?

    Windows lo fa la Microsoft e se lo fa come vuole. Se lo fa male, obbligandoti a navigare con un browser mediocre, sarà il mercato a decidere che Windows è un prodotto scadente.

    La scelta all’avvio è una cosa ridicola. Chi decide a questo punto quali browsers devono comparire nell’elenco? Firefox, Opera, Chrome? e gli altri 2000 ? Sarebbe abuso di posizione dominante dei primi 4 nei confronti degli altri 2000. no?

  5. Andrea Romagnoli Says:

    @ LuSio:
    @ Mondonauta:
    Benvenuti! :)

    Mondonauta scrive:

    gran parte dell’utenza è notevolmente attratta da tutte quei “gingilli luccicosi” che MSN live offre e non è un caso che MSN necessita IE

    Sì; stanno però affermandosi altri protocolli di IM (vedi Gtalk e Facebook chat, a cui tutti gli utenti si ritrovano connessi quando accedono a Gmail o a Facebook)… bisognerà vedere se la gente, in futuro, continuerà a preferire Live Messenger, o utilizzare un solo programma (come Pidgin) per gestire contemporaneamente più protocolli. :)

    LuSio scrive:

    Che significa la differenza di diffusione degli OS???

    L’essere leader del mercato per un’azienda significa limitare la propria libertà?

    Essere leader del mercato non è un problema; il problema (anche legale) è quando si fa un abuso di posizione dominante (che non è ammesso dalla legge: http://www.diritto.it/materiali/commerciale/bruno.html ):

    1) Microsoft ha sfruttato la diffusione di un prodotto (Windows) per pubblicizzarne un altro (Explorer) e tagliare fuori la concorrenza (Netscape);

    2) Ha reso difficile (se non impossibile) ottenere le specifiche di Internet Explorer, in modo che la concorrenza non potesse rendere compatibili i propri browser con le specifiche proprietarie di IE; questo significa che molti siti progettati per IE non funzionavano con Netscape (vedi i controlli Active X) - mentre un documento web deve essere (adesso anche per legge) essere fruibile da qualunque dispositivo (e a maggior ragione da qualunque browser).

    3) Ha tentato in passato di imporre un suo standard per le pagine web, invece di seguire quello che il W3C stava delineando (dopo che gli era andata male con “The Microsoft Network” - cerca MSN classic - un’alternativa ad Internet proprietaria di Microsoft - che faceva anche da provider; per fortuna, un fallimento).

    A me non sembra un comportamento legale. :) (anche con the microsoft network Microsoft intendeva usare Windows 95 come un “cavallo di troia” per diffondere un proprio prodotto e scalzare Internet).

    LuSio scrive:

    La scelta all’avvio è una cosa ridicola. Chi decide a questo punto quali browsers devono comparire nell’elenco? Firefox, Opera, Chrome? e gli altri 2000 ? Sarebbe abuso di posizione dominante dei primi 4 nei confronti degli altri 2000. no?

    Perché ridicola? Si potrebbe fare una lista principale con al massimo 2 browser per ogni motore di rendering principale, e una lista coi browser più scelti dagli utenti.LuSio scrive:

    Safari e Firefox sono preinstallati su altri OS così come lo è Internet Explorer su Windows.

    Però sono completamente disinstallabili entrambi, mentre Microsoft non lo permette con Windows. È stato costretto a rendere disattivabile Internet Explorer, ma non disinstallabile, perché a detta di MS è necessario al sistema operativo (mentre dei test hanno dimostrato che non è completamente vero).

  6. Napolux Says:

    @ LuSio:
    Concordo. Allora facciamo togliere Safari ad Apple da MacOS!

  7. LuSio Says:

    @ Napolux:
    E facciamo togliere anche Blocco Note e Paint da Windows, Gimp e OpenOffice da Ubuntu…

    A questo punto distribuiamo solo il kernel…. :)

    Non è questo il modo con cui si rende accessibile l’informatica…

  8. Andrea Romagnoli Says:

    @ Napolux:
    in realtà la Apple, fino a poco tempo fa (Panther mi sembra) preinstallava anche una copia di MS Internet Explorer 5 per mac :mrgreen:

    Comunque, né la Apple né Canonical (né il team di KDE con Konqueror) hanno fatto un abuso di posizione dominante (perché non ce l’hanno, una posizione dominante). Microsoft sì, ed è giusto che paghi, come prevede la legge :)

  9. LuSio Says:

    @ Andrea Romagnoli:
    Ma veramente due comportamenti identici devono essere valutati diversamente agli occhi della legge solo perché c’è una differenza di diffusione???

    Cioè se ubuntu conquistasse il mercato e diventasse l’OS del 95% di tutti i pc del mondo, il suo comportamento diventerebbe automaticamente illegale… Mah…

    Bisogna capire meglio il significato dell’”abuso di posizione dominante”.
    Forse legalmente sarà spiegato in centinaia di pagine e noi stiamo qua a discuterne senza capirne una mazza…

    L’importante è smetterla di mettersi il prosciutto agli occhi e attaccare Microsoft per partito preso e credere che sbagli qualsiasi cosa faccia.
    Ripeto, uso Ubuntu da anni, ma sono convinto che abbia molti piu meriti Microsoft che tutte le altre case di software del mondo messe insieme. perchè, fino a prova contraria, la posizione dominante che c’è nel mondo se l’è saputa costruire…

    Come giudichereste la Fiat se vendesse il 95% delle automobili del mondo? Azienda tiranna? O ottima azienda?

  10. Andrea Romagnoli Says:

    LuSio scrive:

    Ma veramente due comportamenti identici devono essere valutati diversamente agli occhi della legge solo perché c’è una differenza di diffusione???

    Non è la differenza di diffusione, ma come è stata sfruttata la differenza di diffusione: promuovere un prodotto B, forzandone l’installazione (e impedendone la rimozione) tramite un prodotto A famoso, al fine di ostacolare l’azienda C (Netscape, Opera, …).

    LuSio scrive:

    Cioè se ubuntu conquistasse il mercato e diventasse l’OS del 95% di tutti i pc del mondo, il suo comportamento diventerebbe automaticamente illegale… Mah…

    Acquisterebbe una posizione dominante (che non è illegale), ma non commetterebbe un abuso di posizione dominante, per lo meno non per quanto riguarda Firefox, che non è di Canonical.

    Inoltre: Apple non è una santarellina, sia chiaro (vedi installazione di Safari “a sorpresa” installando iTunes per Windows), ma Microsoft è stata accusata in passato anche di non rilasciare specifiche per permettere l’interoperabilità - 1000 volte meglio un monopolio di Safari o di Firefox (che seguono gli standard web), che di Internet Explorer: un sito sviluppato per Safari o Firefox si vede ovunque (a parte qualche piccolo bug nel motore di rendering), un sito sviluppato per Internet Explorer, e che ne sfrutti le estensioni proprietarie (tipo i controlli Active X) si vede solo con Explorer.

    E quello di spingere gli sviluppatori web ad usare le estensioni proprietarie di IE è stato proprio uno dei motivi per cui Microsoft è stata multata, sia in America che in Europa: se un sito web funziona solo con Explorer, l’utente (anche se non “utonto”) non ha altra scelta che usare Explorer.

    LuSio scrive:

    Bisogna capire meglio il significato dell’”abuso di posizione dominante”.
    Forse legalmente sarà spiegato in centinaia di pagine e noi stiamo qua a discuterne senza capirne una mazza…

    Leggi qui: http://www.agcm.it/E22.htm

    La legge non vieta la posizione dominante in quanto tale, ma pone dei vincoli ai possibili comportamenti di un’impresa che si trova in questa situazione

    E ancora

    I principali esempi di abuso sono […] o l’adozione di comportamenti volti ad ostacolare l’accesso al mercato di altri concorrenti o a indurre quelli già presenti ad abbandonare l’attività.

    LuSio scrive:

    L’importante è smetterla di mettersi il prosciutto agli occhi e attaccare Microsoft per partito preso e credere che sbagli qualsiasi cosa faccia.

    Non sto dicendo che Microsoft sbagli tutto; uso anche Windows, e ritengo uno dei suoi prodotti, Windows Live Writer, uno dei migliori software per scrivere sul blog… e XP non mi è mai dispiaciuto. Ma per quanto riguarda il browser, ha le sue belle colpe.

    Avesse imposto l’utilizzo di un buon prodotto, aderente agli standard web, tutti, sotto sotto, avrebbero approvato il suo operato, anche se illegale. Hai mai sviluppato la grafica di un sito con i CSS? Il dover rendere il CSS compatibile con gli standard proprietari e i bug di IE (a volte occorre creare regole ad-hoc) triplica i tempi di sviluppo. :(

  11. Andrea Romagnoli Says:

    @ LuSio:
    Inoltre, Microsoft non è che smentisce, anzi: si dichiara disposta a collaborare con l’UE:
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/01/microsoft-mirino-ue.shtml?uuid=d5905ebc-e618-11dd-a3d8-7a6ccd8115a1&DocRulesView=Libero
    staremo a vedere :)

  12. Internet Explorer ancora nel mirino della UE | PettiNix Says:

    […] Concorrenza sleale di IE: l’Unione Europea accusa di nuovo Microsoft […]

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